SILEO – Sostenere la ripresa e la trasformazione aziendale delle PMI dell’illuminazione e dell’arredamento per l’industria europea di domani

Il Cluster è partner del nuovo progetto SILEO, volto a sostenere la ripresa aziendale delle PMI dell’illuminazione e dell’arredamento per l’industria europea di domani

Il COVID-19 ha messo a nudo il “divario di resilienza” tra piccole e grandi imprese. Le PMI sono meno resilienti agli shock perché spesso non dispongono dei fondamentali aziendali, delle risorse necessarie e dipendono dalle ondate della catena di approvvigionamento.

 

In questo contesto, il progetto SILEO si concentrerà sul sostegno alle PMI dell’UE del settore dell’illuminazione e dell’arredamento affinché si riprendano dalla crisi, diventino più resilienti agli shock o alle crisi future, siano meglio preparate alle interruzioni delle catene di fornitura e di valore, siano più sostenibili nelle loro operazioni commerciali e siano maggiormente collegate agli ecosistemi industriali e delle tecnologie avanzate.

 

Il progetto SILEO riunisce 7 cluster di 5 Paesi diversi, con un budget totale di 1,4 milioni di euro, di cui il 75% è destinato alle PMI dell’illuminazione e dell’arredamento. SILEO coinvolge partner di 5 Paesi: ELCA European Lighting Cluster Alliance Cluster Lumière (Francia), Cluster Legno Arredo Casa FVG (Italia), Cluster de Iluminación CICAT (Spagna), Rete di Imprese Luce in Veneto (Italia), Cluster Mobilier Transilvan (Transylvanian Furniture Cluster)(Romania), Business Upper Austria – OÖ. Wirtschaftsagentur GmbH (Austria), oltre a Polonia e Belgio attraverso ELCA (i suoi membri PZPO e GLV, la Portugal Lighting Association e il Czech Furniture Cluster – che esprimono interesse da indirizzare con lettere di supporto).

 

 

 

Finanziato dall’Unione Europea. I punti di vista e le opinioni espresse sono tuttavia esclusivamente quelli degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o dell’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo per l’innovazione e le PMI (EISMEA). Né l’Unione Europea né l’autorità che concede il finanziamento possono essere ritenute responsabili.